«Mi sono da sempre abituato ad estrarre dalla figura, anche se soltanto fotografica, le linee, le forme, le luci della natura. Il passaggio alla scultura è stato perciò naturale, direi quasi inevitabile».
Più volte Furlani è stato considerato dalla critica come uno scultore legato all’arte precolombiana. Ciò se è vero per una parte della sua produzione, sembra essere tuttavia una troppo riduttiva catalogazione, della sua arte, che è invece legata ai grandi movimenti del primo Novecento ed alle influenze dei grandi scultori italiani della seconda metà del secolo scorso.
Fra le sue personali più importanti vanno segnalate: "Foto e Argille tra arte e artigianato" (Galleria Civica, Albenga, 1991); "In cammino per la Pace" (Castello Costa-Del Carretto, Garlenda, 2000) e "Il colore delle emozioni" (Villa Cambiaso, Savona, 2001)
Claudio Almanzi