Dopo sei secoli, ritorna, nella sua freschezza
e bellezza, Ilaria, la figlia dei Marchesi del Carretto
di Zuccarello che andò sposa a Paolo Guinigi,
signore di Lucca, all’inizio del Quattrocento.
A 600 anni dalla realizzazione della statua che adorna
la sua tomba, custodita nel Duomo di Lucca, opera
immortale di Jacopo della Quercia, si svolgono,
a Zuccarello e a Lucca, festeggiamenti e rievocazioni.
15 nobembre 2007
La statua di
Furlani a Lucca per il seicentesimo anniversario
di Ilaria
L’opera bronzea, esposta all’inizio dell’abitato
del paesino dell’alta val Neva, verrà trasferita
a Lucca ed esposta nel palazzo Ducale, ove si svolgeranno
dal 16 novembre al 16 dicembre convegni tematici sulla
storia di Ilaria e del marito Guinigi.
Ilaria ripercorre l’antico cammino che seicento
anni fa la portò da Zuccarello a Lucca, ove
andò sposa al signore di quella città,
Paolo Guinigi. La graziosa marchesina, nativa di
Zuccarello, che morì pochi anni dopo di parto,
fu immortalata (esattamente sei secolo fa) dal genio
del più grande
scultore italiano del Rinascimento, Jacopo della
Quercia, il quale ne realizzò l’urna
funeraria.
Ora, proprio per celebrare l’anniversario
dei 600 anni, sono stati organizzate manifestazioni
e cerimonie, oltre a importanti incontri di studio,
sia a Zuccarello (già svoltisi con successo
quest’estate),
sia a Lucca, ad iniziare dalla metà di questo
mese sino a febbraio, quando verrà ripetuto
il sontuoso pranzo di matrimonio (di cui si è conservato
l’elenco delle portate).
Il "viaggio ripetuto" sarà quello
dell’armoniosa statua che è stata scolpita,
per l’occasione, dall’artista albenganese
Flavio Furlani. L’opera bronzea, esposta all’inizio
dell’abitato del paesino dell’alta val
Neva, verrà trasferita a Lucca ed esposta nel
palazzo Ducale, ove si svolgeranno dal 16 novembre
al 16 dicembre convegni tematici sulla storia di Ilaria
e del marito Guinigi. La richiesta di avere la statua è stata
avanzata da Giorgio Tori, direttore dell’archivio
di stato di Luca, che la esporrà unitamente
alle antiche pergamene conservate nel comune di Zuccarello.
Il sindaco Stefano Mai, soddisfatto del successo ottenuto
dall’opera di Furlani, accompagnerà egli
stesso la bella scultura.